Situata tra il 15° ed il 27° parallelo nord, la Mauritania ricopre una
superficie di 1.030.000 km2. E’ delimitata a nord dal Sahara Occidentale e
dall’Algeria, ad est e a sud-est dal Mali, al sud dal Senegal e ad ovest dall’
Oceano Atlantico. Il paese presenta:
una zona saheliana a sud.
una zona semi-desertica al Centro attraversata dal massiccio montuoso dell’Adrar
e dal Tagant che culmina in 800 m.
una zona completamente desertica al nord.
Le frontiere misurano rispettivamente, con il Sahara Occidentale 1.561 Km,
l’Algeria 463 Km, il Mali 2.237 km, il Senegal 813 km. La costa mauritana
sull’Oceano Atlantico si estende su 755 km. Complessivamente il clima è caldo e
secco, saheliana al Sud. Le temperature variano tra i 38°C e 43° C di giorno
durante i mesi caldi possono arrivare intorno ai 10°C tra dicembre e febbraio.
Le notti generalmente sono molto fredde sul massiccio montuoso e in alcune zone
costiere. Le piogge cadono di solito da luglio ad ottobre e variano tra i 100 e
i 120mm al centro e 400mm nella Valle del Senegal al sud.
La superficie della Mauritania è occupata da circa il 70% dal deserto, quindi
dal Sahara. Il regime pluviometrico crea zone agro-pastorali che si scaglionano
degradandosi dal sud al nord. Il paese conosce dei cicli di siccità di cui il
più rigoroso si ebbe tra il 1968 e il 1988 causando una trasformazione
dell’ambiente naturale. Il ritorno ad un ciclo più clemente sembra essersi
innescato da allora. Ma la protezione di questo ambiente contro l’avanzamento
del deserto ed il disboscamento resta una delle sfide maggiori.
ELEMENTI GENERALI
Nome
; Repubblica Islamica della Mauritania
Valori : Onore – Fraternità – Giustizia
Capitale : Nouakchott.
Festa nazionale : 28 Novembre; feste musulmane : Id El Kebir, Id El Fitr, Primo
Muharram.
Feste civili: 1 gennaio, 1 maggio, 25 maggio.
La settimana lavorativa va da domenica a giovedì. Le ore di lavoro dalle 8 alle
16. Le scuole, la posta, i servizi di sicurezza e la sanità hanno orari dalle 8
alle 12 e dalle 15 alle 18. La pausa settimanale va dal venerdì al sabato.
Orario : GMT
Lingua ufficiale : Arabo
Lingue nazionali Arabo, Pular, Soninkè, Wolof.
Lingue straniere: il Francese utilizzato per lavoro dall’amministrazione.
Monete : Ouguiya.
Elettricità : 220 volts
Bilancio, economia (2003):
Entrate: 421 millioni USS.
Uscite: 378 millioni USS, interessi di debito compresi (154 millioni USS).
Industria manifatturiera, 5%, servizi, 46%
Tasso di crescita generale : 4,2%.
Tasso di crescita industriale : 2%,
Popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà : 47%.
Esportazioni : 359 millioni US$ (2000):minerali di ferro, prodotti ittici e
derivati, bestiame. I principali paesi per l’esportazione : Francia 18%,
Giappone 16%, Italia 13%. Spagna 10%, Africa occidentale.
Importazioni : 335 milioni US$ (2000) : prodotti petroliferi, generi alimentari,
materiali di costruzione, tessuti ed abiti, attrezzature, pezzi di ricambio per
veicoli, tabacco, frutta e legumi, cosmetici… I principali paesi d’importazione
sono : Francia 33%, USA 10%, Spagna 9%, Algeria 6%, Germania 6%, Benelux 5%.
(2000). Energia : produzione elettrica :154 milioni kWh (2000), di cui 84% di
fonte termica (combustibile) e il 16% della fonte idraulica, una parte che è
destinata a svilupparsi.
Ambiente
Grande come due volte la Francia, la Mauritania possiede 700 km di costa
atlantica e delle frontiere con il Marocco, l’Algeria, il Mali ed il Senegal. Il
deserto occupa circa il 60% del territorio, una proporzione che non cessa di
aumentare, il Sahara sta avanzando verso il mare in direzione sud-ovest. Il
rigore delle condizioni si attenua progressivamente verso sud, il deserto lascia
un po’ di spazio alla boscaglia e alla savana. Alla frontiera sud-ovest, il
fiume Senegal ha dato vita a una striscia di terra fertile di 400 km dove sono
prodotte la maggior parte delle colture ad uso alimentare del paese.
Il
clima è caldo e secco e non c’è la stagione umida, in particola nella regione
del Sahara, dove praticamente non piove mai. Da giugno ad agosto, le temperature
medie al giorno si innalzano a circa 40°C, essendo questa la cifra leggermente
inferiore lungo la costa, dove le brezze rinfrescano un po’ l’atmosfera. Il
tempo è praticamente l’ideale a Nouakchott tra dicembre e marzo : le
temperature massime non superano generalmente i 29°C di giorno e scendono a 13°C
di notte. Non dimenticate di portare dei vestiti caldi, poiché si possono
registrare temperature inferiori agli 0°C in numerose zone del paese, in
qualunque momento dell’anno.
Gli
uccelli, fra cui specie in via d’estinzione, sono presenti nel parco nazionale
del Diawling, nel delta interiore del fiume Senegal, come su tutta la costa
atlantica. All’interno del paese, l’avanzare della sabbia non favorisce la
presenza di animali. Restano soltanto un po’ di gazzelle ed alcune otarde.
Storia
Chi
potrebbe immaginare che la Mauritania fosse precedentemente fornita di grandi
laghi, fiumi e di una vegetazione dove gli elefanti, i rinoceronti e gli
ippopotami vivevano in abbondanza ? La presenza umana è ugualmente testimoniata
dalle punte di frecce e dalle pitture rupestri dei neri bafours, primi abitanti
del Neolitico. L’espansione del Sahara, circa 10 000 anni fa, mise fine a queste
condizioni.
L’introduzione del cammello in Marocco, verso il III secolo, provoca l’arrivo in
Mauritania dei nomadi berberi, che potevano ormai percorrere lunghe distanze
attraverso il Sahara occidentale per poter effettuare il commercio del sale,
ulteriormente quello dell’oro e degli schiavi. Nel IX e X secolo videro emergere
dal primo impero dell’Africa dell’Ovest, l’impero del Ghana, la cui capitale si
insediò nel sud-ovest della Mauritania. I sovrani nomadi misero allo stato di
vassalli i Berberi che si erano stabiliti.
L’espansione dell’Islam nella regione fa parte di quest’epoca. Gli Almovidi
imposero il loro dominio sui Berberi e installarono la loro capitale a
Marrakech, da dove controllavano tutto il Nord- Ovest dell’Africa ed il sud
della Spagna. Nel 1076, si spinsero più a sud, e con l’aiuto dei Berberi
mauritani, distrussero l’impero del Ghana, permettendo l’avanzamento rapido
dell’Islam. Il nuovo impero era così grande che si divise : uno dei territori
aveva come centro il Marocco, l’altro era comandato dai Berberi della
Mauritania. Quest’ultimi furono spodestati dagli Arabi nel 1674. La coesistenza
delle culture diede origine alla società mora, organizzata in caste.
La
Mauritania uscì relativamente indenne dalle invasioni commesse dagli Europei in
Africa a partire dal XV secolo : non soffrì nè di uno spopolamento a causa della
schiavitù, nè di un riorientamento dell’economia verso le colture ad
accrescimento rapido, né del saccheggio di minerali preziosi. La sabbia non era
certo una materia prima molto ricercata. Nel 1814, la Francia prese il controllo
della costa mauritana, e dopo aver messo le fazioni more l’una contro l’altra,
stabilì il territorio coloniale della Mauritania nel 1914. Occupati a spingere i
Mori nel nord, e a regolare altre questioni altrove nel loro impero coloniale, i
Francesi scoprirono la gigantesca riserva minerale di ferro del paese soltanto
dopo la sua indipendenza, nel 1960.
Questa si accompagnò alla proclamazione di una repubblica islamica,
dell’installazione di una nuova capitale e della crescita
dell’industrializzazione. E’ un consorzio straniero che sfruttava le miniere di
ferro, ma i lavoratori nazionali erano pagati generosamente. Alla fine dell’anno
1960, uno sciopero di due mesi si concluse con dei scontri con l’esercito che
fecero otto vittime tra i minatori. Questo avvenimento fu all’origine della
creazione, nel 1973, di un sindacato clandestino marxista. Sotto la pressione
crescente dell’opposizione di sinistra, il presidente Ould Daddah nazionalizzò
la società mineraria nel 1974, uscì dalla zona franca e creò la valuta
nazionale, l'ouguiya.
Alla
fine del 1970, una nuova crisi, legata alla divisione del territorio del Sahara
spagnolo tra il Marocco e la Mauritania, provocò la caduta del governo. La
produzione di ferro cessò brutalmente, i militari dell’esercito furono portati
da 1 800 a 17 000 uomini, e le azioni di sabotaggio del Fronte Polisario (gruppo
ribelle che lotta a favore dell’indipendenza del Sahara occidentale, sostenuto
dall’Algeria, la Libia e da Cuba) diventarono la normalità. La Mauritania
rinunciò a tutte le sue pretese sul Sahara occidentale in seguito al colpo di
Stato del 1978. Il nuovo regime si dimostrò incapace di rilanciare l’economia ed
un nuovo ed una nuova sezione militare si creò nel 1984.
Sullo sfondo della lotta agraria, la Mauritania fu anche teatro, alla fine del
1980, di un terribile conflitto interno accaduto in seguito ad un incidente che
coinvolse allevatori mori ed agricoltori di origine senegalese, nel corso del
quale due Soninkés hanno trovato la morte. Sommosse scoppiarono in Senegal dove
i negozi mauritani furono attaccati. Con rappresaglie, i Mori della Mauritania
commisero molte estorsioni (violazioni, genocidio, mutilazioni, usurpazioni,
deportazioni, incursioni), nei confronti con i Senegalesi, ma anche con i
Mauritani di origine haal-pulaar. Molti di loro trovarono rifugio presso le
ambasciate straniere e presso le Nazioni Unite. Le popolazioni di interi
villaggi furono riunite ed abbandonate in pieno deserto senza acqua e senza
cibo. Il Marocco, la Francia, l’Algeria e la Spagna inviarono degli aerei di
salvataggio. Questi Mauritani furono “rimpatriati” in Senegal, paese nel quale
la maggior parte di loro non aveva mai messo piede. Circa 100 000 persone in
tutto attraversarono la frontiera senegalese.
Le
organizzazioni di aiuto umanitario fecero i bagagli quando il governo decise la
chiusura di queste. Isolata dalla Comunità Internazionale, la Mauritania
continuò a ricevere sostegni solo da alcuni paesi islamici, in particolare
dall’Irak, All’inizio del 1990, iniziò di nuovo la condanna dei paesi
straniere, il regime prese una direzione ancora più estremista, togliendo il
potere ai suoi principali oppositori, i Negro – Africani, quando non riusciva ad
eliminarli fisicamente.
Al
termine di un processo di « democratizzazione controllata » destinata a far
tacere la critica internazionale, fu autorizzata nel 1992 una nuova Costituzione
che autorizza il multipartitismo. Il presidente uscente, il colonnello Maaouya
Sidi Ahmed Ould Taya vinse le elezioni, diventando il primo Capo di uno Stato
della Lega Araba ad essere eletto a suffragio universale diretto. Il rimpatrio
dei Neri mauritani esiliati resta un problema preoccupante per l’attuale
governo. Se le aggressioni contro i membri di questa minoranza sono cessate,
questi devono sempre battersi per ottenere un’occupazione, una carta d’identità,
un prestito o la restituzione delle loro terre. Se il regime vigente continuerà
ad ignorare il problema, non troverà la stabilità politica ed economica.
Da
non perdere
Da
alcuni anni si sono sviluppate le escursioni nell’Adrar mauritano. Sono sempre
più numerosi gli operatori che propongono questo tipo di escursione di una
settimana circa. I surfer impavidi apprezzano le coste delimitate da scogliere,
ma alcune spiagge, anche le più conosciute, non sono assolutamente sicure: se
non volete farvi il bagno con il vostro portafoglio ed il vostro passaporto,
lasciatelo nella cassaforte dell’hotel. Gli ornitologi alle prime armi possono
soddisfare la loro passione sui 200 km di bacino dell’Arguin, un reale paradiso
per essi.
Nouakchott
Una
delle capitali più giovani del mondo, Nouakchott è stata costruita su una
distesa erbosa e fertile al momento della sua indipendenza nel 1960. Alla sua
creazione, la località si trovava a molti giorni di marcia dal deserto, ormai è
in pieno Sahara. Nell’immagine dei paesaggi, la sabbia si accumula contro i muri
e le palizzate. La città ha perso un po’ del suo dinamismo in seguito alle
sommosse del 1989, ma i due mercati rimangono animati e la spiaggia, che si dice
poco sicura, è piacevole per bagnarsi e fare jogging. Costruita per 200 000
abitanti, Nouakchott ne conta già cinque volte in più. I quartieri periferici
non sono altro che bidonvilles fatte di capanne di lamiera e tende.
Nel
pieno centro della città, il Museo nazionale, ben conosciuto, è un’introduzione
utile ed interessante alla cultura e al modo di vivere dei nomadi della
Mauritania. Proprio fuori la città, nell’affascinante porto, potete osservare i
pescatori (principalmente Wolofs e Haal-Pulaars) in piena attività, potete
fotografarli e intrattenervi con loro. Nell’Ufficio nazionale del tappeto, le
donne tessono a mano.
Nouadhibou
La
città portuale si trova sulla costa, nell’estremo Nord del paese e letteralmente
a qualche metro dal Sahara occidentale (sotto il controllo marocchino). E’
situata nella parte orientale (parte della baia) costituita da una lunga
penisola di soli 500 m di larghezza che scende verso sud, il Marocco controlla
la parte occidentale (parte oceano). Non avventuratevi al di là della ferrovia,
l’ambiente è cosparso di mine. La città dispone di un aeroporto moderno, ma le
altre costruzioni sono sommarie e ricoperte di sabbia. Il posto è il paradiso
degli amanti della balneazione, dello sci nautico e della pesca (con le più
pescose acque al mondo). Due voli collegano giornalmente Nouakchott a
Nouadhibou, distanti all’incirca 520 km. Si può anche noleggiare il treno o un
autocarro (fino a 30 ore di viaggio). Non prendete un’auto senza una guida e
munitevi di collirio e riserve d’acqua.
Atar
Luogo di incontro dei nomadi del nord del paese in occasione delle festività,
questa città commerciale è una base di partenza per interessanti escursioni. Non
dimenticate di portare denaro in contante poichè non ci sono banche. Il borgo è
diviso in due parti collegate tra loro dal mercato. Le viuzze strette e tortuose
del ksar rappresentano l’attrattiva principale.
Rosso
Non
c’è molto da vedere a Rosso, malgrado i suoi 30 000 abitanti e la sua situazione
di città di passaggio. Dalla capitale si può tuttavia fare andata e ritorno in
una giornata , ed il tragitto stradale, intervallato da controlli della polizia,
è molto pittoresco. La città, situata a 160 km da Nouakchott, alla frontiera
senegalese, vanta l’unico mercato nero del paese, ma i turisti curiosi non sono
ben visti dalle autorità. Da evitare quindi i posti poco conosciuti.
Tichit
Se
siete particolarmente audaci e desiderate vedere una futura villa fantasma,
appuntamento alla città antica di Tichit, perduta a 865 km ad est della
capitale. Si trova al centro di una grande depressione che si estende fino alla
frontiera maliana. Città che collega sulla strada delle carovane, essa conta più
di 5 000 abitanti, ma ce ne sono meno di 500 ora. La superba moschea, riccamente
decorata, ricompensa i visitatori. Per raggiungere Tichit, attraverserete un
paesaggio impressionante, distese di sabbia punteggiate da arbusti, di ossa
sbiancate e di alberi morti. Non intraprendete il viaggio senza una guida.
Koumbi Saleh
La
leggendaria capitale dell’impero del Ghana è il sito archeologico più famoso
della Mauritania. Le prime rovine sono state messe in luce nel 1913. Da allora,
un’imponente moschea è stata parzialmente rinvenuta, rendendo ancora più
credibile l’ipotesi secondo la quale migliaia di persone vissero lì, in quella
chef u la più grande città dell’epoca. I problemi finanziari sono riconducibili
alla sospensione degli scavi all’inizio del 1980, ma esistono dei progetti che
mirano a portarli a termine. Il sito si trova a 1 000 km da Nouakchott. Molti
voli settimanali collegano la capitale a Ayoun-el-Atrous, a due ore di strada da
Koumbi Saleh.
Il
Parco nazionale del bacino dell’Arguin
Il
bacino dell’Arguin è un centro per i trampolieri che effettuano la loro
migrazione tra l’Europa, l’Asia settentrionale e l’Africa. Si sono registrate
già due milioni di piro-piro in inverno, e numerose specie si sono stabilite qui
per riprodursi. Un po’ ovunque nel mare incredibilmente chiaro e poco profondo
(non più di 3 metri su una striscia di 25 km a partire dalla riva), isole di
sabbia riparano gli uccelli che nidificano. Questi si possono osservare soltanto
da piccole barche, accompagnati da una guida dopo aver avuto il permesso dalla
direzione del parco nazionale. Pianificate il vostro viaggio, poichè i periodi
di visita sono estremamente regolamentati (non si possono avvicinare gli uccelli
nella stagione dell’amore – due volte all’anno). E’ preferibile avere una
propria barca. Per raggiungere il posto da Nouakchott, percorrere in 4x4 la
strada della spiaggia : 155 km a marea discendente (è indispensabile conoscere
l’orario delle maree), e poi 50 km di deserto. Il bacino dell’Arguin è 250 km da
Nouadhibou, ma è ancora poco accessibile attraverso il nord.
Cultura
La
vita sociale mauritana si svolge spesso intorno al tradizionale tè alla menta.
Si versa di solito in tre bicchieri di seguito. Molto e zuccherato, da la stessa
energia di un caffè.
La
Mauritania è l’unico Stato dell’Africa dell’Ovest governato da cittadini di
tradizione nomade. Tuttavia, decenni di siccità e l’avanzamento del deserto
hanno provocato la dispersione di numerosi clan, oltre che alla concentrazione
di una parte della popolazione nelle città.
La
lingua ufficiale è l’arabo (lingua ufficiale), ma si parla anche il francese
(lingua ufficiale fino all’indipendenza del 1960), hassaniya, pular, sonink e
wolof.
Ecco
qualche espressione utile:
Salamm aleïkoum
: Che la pace sia con voi (saluto formale) Aleïkoum salaam : Risposta al saluto precedente Marhaba : Ciao! Ma'elsalami : Arrivederci
Caratterizzato in particolare dall’uso di dittonghi aw ("aou"), ai
("aï") e ei ay. Tre consonanti sono particolarmente difficili da
pronunciare per gli stranieri. Si tratta di un’occlusiva sorda ('), e dei suoni
ayn e rayn ("gh"). Quest’ultime si ottengono con un suono
abbastanza basso e di gola e sono vocalizzate come co
Dall’incrocio dell’influenza dell’Islam, della Francia e dell’Africa
tradizionale, la cultura mauritana ha delle basi solide, ma non ostentatoria
della società. L’”autenticità africana” non è caratterizzata nè dal teatro e nè
dalla letteratura, praticamente inesistenti. Non manca, in compenso, la musica
tradizionale, che non lascia nessuno indifferente. Utilizzando un tidnit
(liuto a quattro corde), a volte l’ ardine (arpa) e spesso un cantante,
queste melodie lancinanti possono dare ai nervi a quelli che non hanno un
orecchio abituato.
La
religione è fonte di un’unità di facciata tra Mori e Negro-Africani : il 99%
degli abitanti sono musulmani sunniti, ma le sommosse razziali del 1989 hanno
dimostrato l’estrema fragilità di questa unione. D’altra parte, la brutale
aggressione di cui due sacerdoti cattolici sono stati vittima nel 1993 è il
segno della presenza di un piccolo gruppo di fondamentalisti musulmani.
Nell’insieme tuttavia, l’Islam qui è aperto e liberale.
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